nulla come il testo di questa canzone magnifica dei coldplay riassume meglio la nostra condizione umana. se qualcuno di più grande ci guardasse dal di sopra ci vedrebbe affaccendarci, agitarci, preoccuparci per ogni cosa. ogni parola detta dall'esterno ci scuote e ci destabilizza al punto che ci sentiamo come frullati. eppure il trucco ormai dovrebbe esserci chiaro. chi, volontariamente o involontariamente attenta alla nostra stabilità emotiva, spesso lo fa perché è a sua volta instabile; chi è già tutto incazzato quando esce di casa la mattina e poi va in giro ad offendere e a sparare a zero su tutti, dentro di sé è lacero come un povero straccio. ognuno di noi, interagendo con gli altri, attua una serie infinita di test, stuzzicando, mentendo e talvolta calunniando, solo per incapacità di cercare un confronto diretto e trasparente. mi verrebbe da arrabbiarmi un sacco verso chi ci ha concepiti così volgarmente contorti, ma alla fine sai che ti dico????
MEGLIO UNA GRASSA RISATA!!!
I used to rule the world
Seas would rise when I gave the word
Now in the morning I sleep alone
Sweep the streets I used to own
I used to roll the dice
Feel the fear in my enemies eyes
Listen as the crowd would sing:
"Now the old king is dead! Long live the king!"
One minute I held the key
Next the walls were closed on me
And I discovered that my castles stand
Upon pillars of salt, and pillars of sand
I hear Jerusalem bells are ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can not explain
Once you know there was never, never an honest word
That was when I ruled the world
It was the wicked and wild wind
Blew down the doors to let me in.
Shattered windows and the sound of drums
People could not believe what I'd become
Revolutionaries Wait
For my head on a silver plate
Just a puppet on a lonely string
Oh who would ever want to be king?
I hear Jerusalem bells are ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can not explain
I know Saint Peter won't call my name
Never an honest word
And that was when I ruled the world
Hear Jerusalem bells are ringings
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can not explain
I know Saint Peter will call my name
Never an honest word
But that was when I ruled the world
non avrei mai immaginato di ritornare in questo spazio dopo tanto tempo. a volte, rileggendomi, ho avuto quasi un rigetto: come l'impressione che tutto questo appartenesse a qualcun altro. la me di prima mi è sembrata distante anni luce. eppure mi è tornata all'improvviso questa voglia di aprire una finestra sul mondo, un mondo dove tutti scrivono, raccontano, sfogano i propri patemi e dove alla fine anch'io rivesto un qualche ruolo, giocando la mia piccola partita...
avrei potuto crearmi un altro blog... ma poi ho fatto sforzi sovrumani per ricordarmi la vecchia password e loggarmi di nuovo qui. sarà una fase diversa, questa, ma in fin dei conti son sempre io....

GLASSS is back!!!
riassunto delle puntate precedenti:
tra nuovi entusiasmi e dubbi amletici sono trascorsi i miei primi dieci giorni di lavoro come stagionale presso un autonoleggio. almeno così sarò impegnata fino ad ottobre e potrò sperare che la banca mi conceda l'accollo del mutuo ... intanto il mio ex fa finta di niente e se lo incrocio per strada mi saluta appena... e meno male che siamo stati insieme 5 anni!! a volte piu' ci si illude di conoscere una persona, piu' si diventa estranei. totalmente.
ad ogni buon conto domani partiro': saro' 3 giorni a roma con le nuove colleghe (stagionali come me) per la formazione su come usare il software e come stare al banco, con annesse tecniche di vendita. la sensazione che si prova è davvero strana: per l'ennesima volta azzerarsi e ricominciare daccapo, un'altra volta trovarsi ad essere l'ultima arrivata, che alla mia età non è facile. spero di riuscire a sopportare e a farmi sopportare in questa fase... devo stare zitta! devo stare zitta!!
... l'oroscopo sembra ottimista!!
in primavera qualsiasi cosa fiorisce, la vita si rinnova e la sua essenza penetra in ogni angolo, s'impossessa di ogni corpo, conferendogli nuovo vigore.
ecco perché è la mia stagione preferita.

ps: persino i cactus ci regalano sorrisi!!
lo so, lo so... è da un'infinità di tempo che, se si volesse applicare la regola del "dimmi cosa scrivi e ti dirò chi sei" , verrebbe fuori che questo blog lo scrive il PUFFO QUATTROCCHI... sì, proprio quello di "IO ODIO...IO ODIO!!" perciò non dirò che odio il mio compleanno, ma solo che quest'anno mi è arrivata più precocemente che mai quell'orticaria che ogni anno mi piglia in vista del 18 aprile. infatti è già una settimana che cerco di sviare qualsiasi accenno da parte di amici e parenti ad un eventuale festeggiamento, tant'è che non ho organizzato nulla. Però i più coraggiosi verranno a trovarmi lo stesso… e alla fine sarò pure contenta!!
… a chi di voi si stia ancora chiedendo il senso di questo post orso/disfattista, che smetta pure di tentennare:
VOGLIO GLI AUGURI!!!!!!!

....sì, lo so che è da sfigati stare sul blog il sabato sera: è come gridare al mondo "salve!!! sono tappata in casa mentre gli altri fanno vita sociale a go-go, zompettando allegramente da un locale all'altro o trangugiando esotici drinks in compagnia di russell crowe". per fortuna stanotte ho un alibi di ferro! già, proprio così: russell crowe, povera stella, mi aveva pure invitata, ma ho dovuto declinare a causa degli effetti devastanti del matrimonio, per neutralizzare i quali non vedo altra soluzione che lo spurgo!! non posso andare nemmeno a dormire, dunque, fino a quando il mio duodeno non avrà vinto la battaglia contro i dinosauri che ho ingerito al banchetto nuziale.... e dire che ho cercato di controllarmi!! non ho dubbi, però: una buona parte di responsabilità per il mio attuale status di pallone aerostatico spetta al cameriere, che non perdeva occasione per rabboccare il bicchiere del vino. e che cavolo... non ti potevi distrarre un attimo!!! a un certo punto i bottoni hanno cominciato a saltare a raffica, tanto che i miei amici al tavolo credevano di essere nel sequel di rambo!! quanto alle scarpe, ho bluffato cambiandomele fuori la chiesa... ma ho comunque riscontrato seri problemi a sopportarle fino alla fine... concludendo: speravo di ricredermi, ma mi vedo costretta a confermare:
IO OOODIO I MATRIMONI!!
domani un caro amico si sposa... uno di quelli che diceva "nooooo! a me non accadrà mai!!".
negli ultimi 3 anni ho partecipato in media a tre matrimoni l'anno. cio', a parte l'emorragia economica che mi ha riguardato da vicino in quanto invitata, che cosa potrà mai significare per i diretti interessati? forse che nella fascia di età 28/34 anni si viva spesso una psicosi tale che spinge la gente ad acchiappare il primo venuto pur di:
a) farsi una posizione;
b) assicurarsi (l'illusione di) una compagnia per la vecchiaia;
c) designare legalmente una controparte per la procreazione.
tra gli interrogativi che mi attanagliano relativamente al matrimonio mi domando, in primis: che bisogno c'è di andare a giurare fedeltà e il resto davanti a un prete e a uno stuolo di vecchietti imbellettati? se fossimo veramente capaci d'amore non ci sarebbe bisogno di tutta questa messa in scena...
vabbè... in nome della salute mentale sarà meglio mollare i massimi sistemi e passare a cose più frivole: devo ancora decidere cosa mettermi domani. comunque sia, prevedo sofferenza perché, date le variabili condizioni meteo e la mia attuale stazza fisica, sarò costretta a indossare o qualcosa di molto stretto o qualcosa di troppo caldo... in più c'è il dilemma scarpe: non posso certo andare con quelle da tennis ma, dal momento che sarò appiedata, non voglio nemmeno immaginarmi con il sedere per terra sui sampietrini o con il tacco incastrato in qualche grata!!
vorrei solo non essere ubriaca a fine serata... speriamo che me la cavo!

"in amore non essere un mendicante, sii un imperatore.
dà e resta semplicemente a vedere cosa accade".
Osho
cinque anni fa i tuoi silenzi e i miei "sismi emotivi" si sono incontrati e insieme avevamo fatto una specie di scommessa. vincere la scommessa avrebbe significato per te scoprire le carte, per me affinare l'arte della diplomazia.
lentamente, sto metabolizzando questo folle vortice che d'improvviso ci ha travolti e poi sputati alla deriva, su due coste diverse, lontane.
quando non soffia un filo di vento e la superficie del mare è piatta, sul fondo c'è comunque un tutto che si muove. ed è così anche per le persone che si mostrano sempre calme, pazienti. si mostrano, per l'appunto, ma in fondo all'anima c'è un universo di emozioni, le quali a volte sembra più semplice e comodo relegare in un qualche angolino del subconscio, perché coinvolgersi emotivamente significa esporsi ed esporsi significa correre il rischio di rimanere scottati.
in amore, e anche in tutto il resto, le scorciatoie non sempre funzionano; non esistono - ti cito - "rose e fiori", per quanto se ne possa dire. mi rendo conto che ho insistito perché ti sentissi più "dentro" e se l'ho fatto in un modo poco ortodosso ti domando scusa, ma credimi ho agito in buona fede, mossa solo dal desiderio di una maggiore intimità emotiva. non ha funzionato e adesso riconosco anche il perché, ma non servirebbe a nulla spiegarlo qui. cioè, io continuerei senz'altro, qui o altrove, ma a volte con le parole la parsimonia si rende indispensabile...
ti auguro un po' di serenità.
....lo so, il titolo non ha molto senso, ma a me importa solo che renda l'idea!
oggi mi hanno chiamato per un colloquio; inoltre un'altra ditta presso cui avevo sostenuto un primo colloquio venerdì scorso, mi ha convocata per un ulteriore step...
malgrado tutti gli altri settori continuino ad essere attanagliati dalla sfiga più nera, almeno per quanto concerne il lavoro qualcosa inizia a muoversi.
ci sono momenti in cui si percepisce come imminente lo scoppio di una "bomba" e non c'è nulla che si possa fare, proprio nulla, per evitare che cio' accada. è accaduto a me, proprio in questi giorni: è bastata una 48 ore come si deve e, per bacco, all'improvviso sono stati risucchiati in un unico potentissimo vortice tutti i progetti che avevo fatto, e quando dico tutti intendo in tutti i possibili ambiti che normalmente riassumono l'umana esistenza : amore, lavoro, salute. no, non ho deciso di diventare una chiromante, né tanto meno di usare il blog come pensatoio autocommiserativo: già dato, grazie...
mi trovo solo a constatare che sono di nuovo al punto di partenza (e stavolta ho quasi trentadue anni e un sacco di responsabilità in più, mutuo incluso). tuttavia, quando qualcosa a cui teniamo si sgretola, c'è sempre un'alternativa che la vita ci offre, quasi per indennizzarci della perdita subita. dopo un primo momento davvero down, devo dire con mia stessa sorpresa che questi giorni di "isolamento" mi hanno un po' come restituita alla vita. forse la mia bomba è scoppiata perché avevo dimenticato chi sono, che cosa mi piace...
anche se nutro una serie di perplessità relative al mio futuro sentimentale, anche se per il momento non ho idea di come sopravviverò, anche se i "dico" non avranno mai ad oggetto una coppia di fatto tra una donna e un gatto, anche se al mio stomaco basta un niente per tornare ad insorgere, anche se ho preso diversi chili (ahimé tutti sul girovita) e non mi sta piu' un cacchio...
I'M ALIVE AND EVERYTHING'S POSSIBLE!!